Come Utilizzare Mastice da Vetro

Questi hanno molte caratteristiche comuni con i collanti, sia per la composizione chimica spesso similare, che per la funzione che sono tenuti a svolgere. In molti casi si tratta di collanti allungati con sostanze inerti adatte. Neppure in questo campo esiste un prodotto universale.

Il mastice da vetro o stucco, si compone di 85 parti di bianco di Spagna e di 15 parti di olio di lino ed è usato specialmente per montare i vetri alle finestre, e nella lavorazione del legno. Deve risultare liscio e plastico; se si indurisce si può impastare con un po’ di olio di lino, e una volta reso nuovamente malleabile, si riutilizza.

Lo stucco avanzato si può conservare anche per settimane in un barattolo di vetro, immerso nell’acqua. Poichè lo stucco non è compatibile con l’acqua, prima di applicarlo si dovrà immergere la spatola in acqua, in maniera tale che il mastice non si attacchi alla lama. Questo è il sistema più semplice per poter otturare fori anche di notevoli dimensioni.

Per esempio come quelli di nodi o incrinature del legno greggio, le cavità lasciate da viti o chiodi incassati si otturano con lo stucco. Il mastice da vetrai essiccandosi si contrae, pertanto occorre applicarlo non a livello della superficie trattata, ma leggermente in eccesso. Una volta che si è asciugato potrà livellarne la superficie con la spatola, prima di dare la mano di fondo.

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